mercoledì 24 ottobre 2012

Il liberismo è di sinistra!

“La destra è figlia legittima degli interessi egoistici dell'oggi. La sinistra degli interessi di coloro che non sono ancora nati. [...] C'é un patto fra le generazioni che dobbiamo avere il coraggio di non dimenticare”. Mi piace citare Vittorio Foa per iniziare la mia riflessione su quale deve essere l'azione di un governo che ispiri il suo operato nella società a valori di sinistra. Ritengo che oggi in Italia vi sia molta confusione tra gli elettori nel distinguere destra e sinistra, questo è dovuto principalmente alla retorica populista  adottata negli ultimi anni dalla politica. I partiti hanno riempito la loro propaganda di parole come meritocrazia, pari opportunità, meno tasse, semplificazione amministrativa, giustizia rapida ed efficiente. Tutti concetti che affascinano e danno speranza agli elettori, che in massa si sono rivolti verso chi con più forza ha insistito su queste tematiche in campagna elettorale. Il passaggio dalle parole alla pratica è stato impietoso. Destra e sinistra si sono applicate in una difesa dello status quo, che in un’ottica conservatrice ha cercato di tutelare il sistema di potere instauratosi in ogni luogo decisionale pubblico.

sabato 6 ottobre 2012

L'orecchia alla pagina

 

Salire sui punti più alti e pericolosi dei monumenti e trasformarli in improponibili giacigli al fine di occuparli e gridare una protesta.
 

Una azione questa che sembra non essere più così anomala viste e considerate le recenti esperienze di Roma sulla cupola della basilica di San Pietro e di Venezia sull’altrettanto noto campanile di San Marco. Alcuni uomini spinti da motivi ben precisi hanno deciso di impadronirsi, seppur per poche ore, dei due monumenti dando loro un motivo in più per essere sotto gli occhi di tutti.

martedì 18 settembre 2012

Grosse Koalition? Meglio di no.

"Divide et impera".  Non c'è locuzione migliore per definire quella tendenza politica degli ultimi anni, che nel Vecchio Continente ha visto governi anteporre esigenze di stabilità e governabilità alla tradizionale caratterizzazione identitaria che per secoli ha contrapposto tendenze conservatrici e progressiste. E' l'idea contemporanea di “Grande Coalizione”, riproposta, guarda caso, nel 2005 dalla Germania di Angela Merkel e ripresa recentemente dal liberale olandese Mark Rutte, che per assolvere ai gravosi compiti imposti dalla limitrofa Bruxelles ha deciso di formare un governo liberal/laburista.
 
E l'Italia? La patria linguistica della locuzione latina, riuscirà a introdurre nella propria cultura politica questi elementi di novità, tipicamente nordici, improntati sull'azione congiunta di forze politiche agli antipodi per la responsabile difesa della ragion di stato?